Nuovo Consiglio Direttivo

Il giorno 10.05.2008 è stato eletto il Nuovo Consiglio Direttivo così composto:

PRESIDENTE NAZIONALE  ing. GIAMPAOLO CALLIGARICH

VICEPRESIDENTE NAZ. VICARIO ing. FRANCO de’ MOLINARI

VICEPRESIDENTE  sig. GIUSEPPE CORSO

CONSIGLIERI:

sig. AMANUEL BEREKET

ing. BOZZINI UMBERTO

T.C. CERNIGLIA DARIO

dott. CHIAVELLATI GIOVANNI

sig. LAZZARINI ARMANDO

sig.ra MARSANO NIVES

sig.ra TAGLIONI MARIA LUCIA

sig. TRAVERSO ADRIANO

REVISORI DEI CONTI

rag. CANNATA GIANBATTISTA

ing. FERRARI RENZO

sig. MORERA ALBERTO

PROBIVIRI

sig.ra RIPA DI MEANA MARIA GABRIELLA

sig. CAPODURO DOMENICO

ANRRA il futuro dell’Africa

IL FUTURO è PRESENTE

Coppie di fatto

Busta: Ma cosa hai fatto?
Casco: Ho fatto un matrimonio di fatto
Busta: Ne sei pentito?
Casco: Affatto!
Busta:
Beh, questo è un fatto..

Un PC a manovella sotto il sicomoro

La storia dei computer è una storia di sogni, che in pochi anni ci hanno portato da un’epoca all’altra.

Cominciamo dal 1970 Federico Faggin, un italiano formatosi in Olivetti e SGS salta il fosso, anzi l’Atlantico, e approda alla californiana Intel, creando il 4004, il primo microprocessore. È la fine dell’epoca dei camici bianchi dei film anni ‘60: da ora in poi si possono costruire computer economici, così a buon mercato da poter diventare un prodotto di massa.Il 4004 non ebbe grande diffuzione, ma il gruppo di Faggin mise a segno un bel risultato con l’8080, un processore che ebbe un discreto sucesso commerciale. Nel 1976, Faggin passò alla Zilog e progettò lo Z80, che aveva importanti innovazioni e prestazioni significativamente migliorate. Lo Z80 fu il motore di diversi personal computer, fra cui lo ZX81 e lo ZX Spectrum del visionario Sinclair. Accanto alle macchine pensate per gli hobbisti, lo Z80 fu anche il motore di computer da ufficio, basati sul sistema operativo CP/M.

La prima porta era stata aperta e la produzione di un computer a basso costo, abbastanza economico da costare come un elettrodomestico di casa era diventata possibile.

Nel 1975 Bill Gates e Paul Allen, intuita la potenzialità delle nuove macchine fondano Microsoft, con un sogno nel cassetto, di quelli che sognano solo gli americani: portare un computer su ogni scrivania.

Gates aveva in mente di fare soprattutto il software, ma qualcuno doveva pensare anche alle macchine. Il primo aprile del 1976, Steve Wozniak, Steve Jobs e Mike Markkula fondarono la Apple e continuarono industrialmente una produzione iniziata nel garage di casa con mezzi di fortuna. In pochi anni l’Apple ][ era diventato un computer popolare e, soprattutto, era stato sperimentato anche in applicazioni di uso generale.

Il laptop per il mondo

Il fenomeno dei personal computer divenne tale che il più grande venditore di macchine da ufficio non potè ignorarlo. Il 12 agosto 1981 la IBM lanciò il PC, comprando il software dalla Microsoft. IBM dimenticò di ottenere una licenza esclusiva considerando forse più economico prendere il software in licenza, fece così di Microsoft un fornitore esterno di un componente indispensabile per una produzione di milioni di esemplari.

Adesso, c’è probabilmente davvero un computer su ogni scrivania

Nel 1982 Scott Mc Nealy, Bill Joy e altri uscirono dall’università di Stanford con in tasca il progetto di un computer e fondarono la Sun Microsystems, il loro sogno era affidato a uno slogan che all’epoca era difficile da comprendere: la rete è il computer.

Quel sogno pazzo sta diventando ampiamente realtà: nessuno probabilmente pensa oggi di comprare un computer senza attaccarlo a Internet, la rete delle reti mondiali. Una rete nata per applicazioni militari e di ricerca oggi è diventata la biblioteca universale, il sistema nervoso del mondo, la strada su cui viaggiano tutte le idee e le notizie.

Il sogno di adesso è un sogno mondiale. Il 17 novembre 2005 Nicholas Negroponte presenta a Tunisi un progetto del MIT Media Lab, un computer portatile a manovella. Il progetto del MIT è pensato per costare meno di 100 dollari, non richiedere corrente elettrica e consentire facilmente di collegare i computer in rete. Insomma, tutte le caratteristiche ideali per un computer che può essere usato da una classe che fa lezione sotto un sicomoro.

Lo scopo del sogno è mettere nelle mani dell’intelligenza del sud del mondo strumenti e mezzi per realizzare e imparare.

Sotto la spada di San Giorgio

Per il 110° anniversario della battaglia di Adua, la Biblioteca-Archivo Africana e la Trinity Film hanno voluto realizzare un documentario sull’importante avvenimento, consci che una presentazione sul grande schermo di questo fatto d’arme, sarebbe stato molto efficace per far conoscere questo determinante combattimento quasi dimenticato o addirittura sconosciuto.

Il documentario su Adua

L’impresa non era però facile da realizzare, poiché Adua, definita da alcuni la battaglia più complicata della storia, per via dei nomi, del terreno e soprattutto per la meccanica dei combattimenti, presentava difficoltà tecniche difficili da superare.

Sulla base della conoscenza acquisita in oltre 30 anni di ricerche e di studi da Stella, vi era quindi da far conoscere e presentare quell’avvenimento nella forma più chiara ed efficace possibile, spazzando via leggende e faziosità di cui l’abbondante letteratura su Adua è satura.

Estrapolare da tutte le fonti possibili i dati essenziali e veritieri sulla battaglia, e presentarli in maniera semplice non era però facile: le notizie, sul filo di una narrazione, dovevano fondersi od essere accompagnate da immagini esplicative, statiche o in movimento, da ricavare nel materiale disponibile, privilegiando quello d’epoca.

Le poche decine di immagini riguardanti Adua ed i suoi protagonisti, miscelate con fotografie più recenti di quei luoghi, grazie alla disponibiltà di Alberto Vascon, e da brevi spezzoni di vecchi film, dovevano bastare a supportare la narrazione.

Si è anche dovuto realizzare espressamente l’animazione del “concetto di avanzata” di Baratieri (sulla carta consegnata da lui ai suoi Brigadieri) e la visione animata delle manovre etiopiche sul campo di battaglia, per la prima volta rappresentati, perché estremamente eloquenti per seguire lo svolgimento delle azioni italiane e delle reazioni etiopiche.

Per l’occasione il campo di battaglia è stato ricostruito in 3D dall’universitario in ingegneria delle costruzioni Enrico Paolini, ed animato dalla ditta specializzata SE.TE.C di Forlì.

Il giovane e valente regista Alberto Donati, aiutato dallo sceneggiatore Franco Franchini, da sempre appassionato di questa battaglia ed artista pittore di alcune scene, ha così potuto far nascere questo documentario, rendendolo vivo e coinvolgente nei suoi 32 minuti, sulle musiche scritte appositamente dal compositore Guido De Gaetano.

Tutti i collaboratori hanno creduto nel lavoro, prodigandosi con serietà e professionalità, gratuitamente, animati solo dal desiderio di far rivivere e conoscere una drammatica pagina di storia, che qui viene narrata anche con materiale e notizie inedite.

Il documentario, in formato DVD, non è ora in vendita, ma può venire richiesto al regista o alla Biblioteca-Archivio “Africana” per concordarne la proiezione.

Raduno di Pescara

Il raduno nazionale di Pescara del 23, 24 e 25 settembre ha avuto larga eco e non soltanto fra gli associati, in quanto la popolazione di Pescara e Chieti ha dimostrato di essere interessata e partecipe.Un recente successo è stata anche la partecipazione del presidente nazionale e del segretario regionale al convegno tenutosi a Stresa il 21 e 22 ottobre, durante il quale si sono svolte tematiche di promozione sociale, sia da parte di incaricati dell’Osservatorio, sia da parte di semplici convenuti.

L’associazione parteciperà a un concorso del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Ecco il collegamento al [bando di concorso].

Altro argomento di soddisfazione è la prossima partenza di una delegazione ANRRA per l’Eritrea, che ha fra gli scopi principali quello di portare brevi manu un tangibile soccorso agli Ascari superstiti, un tempo fedeli servitori della nostra causa e devoti alla nostra Bandiera.

Il raduno di Como 2006

La laboriosa preparazione del 38° Raduno Nazionale Anrra è giunta al culmine il mattino di venerdì 29 settembre quando il reparto operativo installa all’Hotel regina Olga di Cernobbio il Centro di ricevimento ed assistenza per i Radunisti.
Ne fanno attiva parte il P.N. COSTABILE, il Segr. Generale DE MOLINARI, gli addetti di segreteria Dina RAVIZZA e Franco BALLADORE, le volontarie Nives MARSANO e Wanda RONCHI. Il Vice CALLIGARICH – anch’egli già in albergo con la gentile signora – ha curato i rapporti con le Autorità.
Incominciano presto ad affluire i radunisti, i primi da Milano e provincia, ma anche da Bergamo e Como. Si attende per il pomeriggio il numeroso gruppo della valida Sezione romana che viaggia in pullman fin dalle prime ore del mattino.

(continua…)

Incontro di Brescia

Sono disponibili online le foto dell’ [incontro di Brescia].